Saluto del Presidente

Un cordiale saluto a tutti quelli che sceglieranno di visitare il sito della Federazione Campeggiatori del Friuli Venezia Giulia; con l’auspicio che questo ulteriore strumento possa essere un valido ausilio per l’organizzazione di una indimenticabile vacanza nella nostra incantevole regione.

Il nostro sito è stato concepito per essere un strumento di promozione e di divulgazione della cultura del turismo itinerante; nonché per essere luogo di dialogo e confronto, dove scambiarsi idee, opinioni e suggerimenti.

Tramite la progettazione di una grafica essenziale; si è voluto rendere il sito di immediata lettura, al fine di offrire all’utente un esperienza di navigazione che risulti pratica e intuitiva. Lo scopo è stato quello di garantire la massima semplicità e velocità di fruizione dei sui contenuti. Internet è forse il sistema più efficace per la promozione e la pubblicazione di notizie e informazioni utili, che diventano accessibili da ogni angolo del mondo, reperibili ogni qual volta sia necessario e aggiornabili in tempo reale.

In questo spazio si promuove una regione, quella del Friuli Venezia Giulia, definita da Ippolito Nievo come “ il compendio dell’universo”. Un territorio che nasce da uno stretto abbraccio tra Alpi e Mare, che raccoglie in se una varietà unica di ambienti e paesaggi: Le Alpi Carniche e Giulie, gli anfiteatri morenici, i Magredi, la pianura, le risorgive, le tante zone umide (laghi, fiumi e torbiere) , la laguna di Grado e Marano, il Carso triestino e le spiagge dell’alto adriatico.

La diversità dei sui paesaggi fa da specchio immaginario alle tante e svariate civiltà che di qui sono passate. In questa regione al centro d’Europa, ancorché storico e importante punto d’incontro commerciale e culturale, molte sono le testimonianze rimaste delle tante civiltà che l’hanno attraversata e che hanno contribuito a renderla unica; basti ricordare Aquileia, uno dei siti archeologici di civiltà romana più importanti d’Italia; Cividale ,conosciuto centro economico in epoca romana e successivamente strategico centro di potere Longobardo; Udine, il cui colle si dice sia stato eretto per volere di Attila, e che fu poi resa splendida da Venezia, così come furono rese splendide anche Pordenone e Sacile; le abazie e i tanti castelli disseminati in tutta la zona, indelebili tracce dell’età  medioevale; Gorizia, dove sorge uno tra i più grandi e suggestivi di questi castelli, e Trieste, fulgida perla austro-ungarica sull’Adriatico. Nelle alture carsiche del Goriziano ,invece, sono presenti le tracce di un passato più recente e doloroso che trova la sua celebrazione nel Sacrario di Redipuglia e che viene ricordato dalle lunghe trincee ancora visibili sul carso, incancellabili ferite lasciate da quel lungo conflitto logorante che fu la prima guerra mondiale. Queste sono solo alcune delle più affascinanti mete che si ritrovano in questi luoghi, prelibato antipasto di una portata ben più ricca, fatta di tantissime e particolareggiate realtà tra le quali non si può esimersi dal citare Palmanova, volto rinascimentale del Friuli; e Venzone, patrimonio dell’umanità, testimonianza di due periodi fondanti della storia del Friuli: quello legato al Patriarcato di Aquileia, e quello più recente legato alla ricostruzione avvenuto dopo il tragico sisma del 1976.

Non sono solo l’ambiente e la storia ad essere ricchi in questa porzione di mondo: la moltitudine dei suoi ambienti; gli influssi marini benefici, derivanti dalla vicinanza con il Mediterraneo, e l’accumularsi del sapere trasportato dalle tante popolazioni passate di qui, inevitabilmente hanno saputo dare luogo ad una varietà enogastronomica ampia e con punte di rara eccellenza. Il San Daniele; lo speck di Sauris; la Pitina; il Friulano ,già Tocai; il Picolit o il Ramandolo; sono pochi nomi e già bastano per dare la misura dell’importante tradizione culinaria che si può ritrovare qui da noi.

Un territorio che è stato influenzato da così tante genti, non può non diventare meta ambita di viaggio per altrettante genti. La speranza è di contribuire così a fare del Friuli Venezia Giulia un moderno crocevia turistico  dove ammirare quanto rimane a memoria dell’operosità dei suoi abitanti.

Per meglio apprezzare un quadro dalle tinte così disparate, fa da adeguata cornice una ricezione turistica sempre più moderna e diversificata; fatta di alberghi, agriturismi, bed & breakfast, alberghi diffusi, e di un numero sempre crescente di campeggi e aree di sosta.

Vi attendiamo tutti, dunque, con il calore e l’ospitalità che da sempre contraddistinguono la gente unica del Friuli Venezia Giulia.

Un “mandi di cur” (arrivederci di cuore).

Roberto MONGIAT

Presidente della Federazione Campeggiatori del Friuli Venezia Giulia

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